L’alluce valgo è una delle patologie del piede più diffuse, eppure anche una delle più fraintese. Molti pazienti aspettano anni prima di capire cosa sta succedendo al loro piede — convinti che il dolore debba diventare insopportabile prima di agire, o che scarpe più comode possano risolvere il problema.
In questo episodio del Video Podcast AI, la Dott.ssa Myriam Cecchi — chirurga ortopedica specialista in chirurgia del piede con oltre 30.000 interventi all’attivo — risponde alle domande più comuni sull’alluce valgo.
Cos’è l’alluce valgo e quando agire
L’alluce valgo è una deformità progressiva dell’avampiede. Si evolve nel tempo, con o senza dolore. Il momento giusto per agire non è quando il dolore diventa insopportabile — è quando la deformità cambia le tue abitudini quotidiane.
Cause reali dell’alluce valgo
Le scarpe non causano l’alluce valgo. Lo rivelano. La deformità ha una base genetica importante — chi ha familiari con alluce valgo ha una predisposizione significativa. Cambiare calzature può ridurre il fastidio, ma non ferma l’evoluzione della deformità.
Plantari e separadita: cosa fanno davvero
Plantari e separadita gestiscono i sintomi, non correggono la struttura ossea. Possono aiutare a convivere con il problema, ma non lo risolvono.
Il metodo PBS per l’alluce valgo
Il metodo PBS è una tecnica percutanea mininvasiva: nessuna vite, nessun filo metallico, nessuna grande incisione. La stabilità post-operatoria viene affidata al bendaggio funzionale e al cammino — che non è solo permesso dopo l’intervento, ma è parte integrante della cura.
Recupero e recidive
Il recupero dall’intervento PBS prevede la ripresa del cammino già nelle prime ore, con una scarpa apposita. Le recidive sono possibili ma dipendono principalmente dal non aver corretto tutte le deformità associate durante il primo intervento.
Hai domande sul tuo alluce valgo? Contatta la segreteria della Dott.ssa Cecchi: 📱 WhatsApp: 335 646 6508 📧 info@myriamcecchi.it

